I racconti del lunedi…. quando la sposa và nel panico!

Non tutti abbiamo un carattere sicuro e idee chiare, ma se queste sono caratteristiche della personalità di una sposa, il problema può cominciarsi a porre sul serio.

La persona in questione, nello specifico, non prendeva decisioni senza il benestare di una persona a cui era molto legata e che la supportava in tutte le sue cose.

Tutto questo però, fino a quando...

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Facendo la truccatrice professionista, vado ovunque mi chiamino per portare i miei servigi. Vengo cosi chiamata da una wedding planner, di altra provincia, per propormi a questa sposa.

Prendiamo accordi, per recarmi nella sua sede, cosi  da realizzare una prova trucco.

Arriva la sposa, accompagnata dalla mamma e da un’altra persona, ma non la sua fidata consigliera, che per l’occasione, era impegnata in altro loco e quindi impossibilitata a presenziare.

Io svolgo il mio lavoro, domande del caso su :

  • allergie e intolleranze varie a prodotti e cosmetici,
  • sue abitudini di trucco,
  • se avesse qualche preferenza da voler realizzare,
  • lo stile dell’abito,
  • se avesse già deciso l’acconciatura,
  • luogo e ora della cerimonia,
  • tipo di servizio fotografico richiesto.

E’ stata relativamente decisa sul trucco che le piaceva avere, abbiamo fatto presto a capire cosa usare e cosa omettere dal make up per il ” grande giorno ” e io ricordo che pensai – che bello quando le spose hanno le idee chiare e si lasciano guidare da chi è del mestiere e “si sposa” tante volte in un anno!

(Mai frase fu più nefasta e capace di attirare tutte le disgrazie del creato in quella stanza!!!!!)

Eravamo arrivate alla scelta, abbastanza importante direi, di un particolare che crea la differenza in uno sguardo:

che tipo di ciglia finte mettere? Quelle a banda oppure a ciuffo?

Cominciamo la prova. Un tipo di ciglia per ogni occhio, cosi che la sposa vedesse la differenza di resa e potesse decidere quale le piacesse di più.

Tutta la decisone, le idee chiare e la fermezza dimostrate fino ad allora, svanirono come neve al sole e io mi trovai a  “combattere” con le accompagnatrici, che invece di rasserenare e tranquillizzare la sposa, con le loro affermazioni, la finivano di innervosire, rendendola ulteriormente più indecisa.

Alla fine, con l’aiuto della wedding planner, riuscimmo a farla ragionare e portammo il risultato a casa e ci salutammo con l’accordo di rivederci all’evento (almeno io cosi ero convinta… ma quanto mi sbagliavo!).

Qualche settimana dopo (all’evento mancavano mesi), mi richiama la wedding per chiedermi una ulteriore prova, perchè la ” consigliera di fiducia” non c’era stata e dalle foto non si rendeva conto del trucco ecc ecc.

Fissiamo la data, ci vediamo, di nuovo tutta la prova daccapo. Eh si!! Perchè, ovviamente, nel frattempo che io svolgevo il mio lavoro, lei contestava o discuteva le scelte fatte in precedenza, portando la sposa a rimettere il tutto in forte discussione. A me, nonostante la situazione strana e paradossale, poco importava. Ormai ero lì, avrei fatto un’altra prova daccapo e amen…. bastava venirne fuori e in maniera sicura e decisa.

Superato quest’altro ostacolo, tutti d’accordo, ok ci vediamo all’evento! E cosi, ma….( c’è sempre un MA).

 

Arrivo in location, posto favoloso, il rito era civile quindi tutto l’evento in un unico posto, la sposa mi aspettava ed era già un pò agitata… ma si sà, quale sposa non lo è (pensavo io ).

Inizio, trucco la sposa, che poi passa al parrucchiere, mentre io trucco la mamma della sposa. Aiuto la mamma ad infilare l’abito da sposa alla figlia,tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando….

La sposa si guarda nello specchio e dice : NON MI PIACCIO !

Quando si sta da una sposa, anche se non ci si conosce prima, i singoli professionisti (trucco, parrucco e foto) diventano un team affiatatissimo, che si controllano a vicenda e danno il massimo.

Al suono di quelle parole, un silenzio tombale calò nella stanza, mentre tra noi professionisti ci fù uno scambio veloce di sguardi, come a dire… e mò?

Iniziammo cosi, timidamente, a chiedere cosa non le piacesse, per capire cos’altro avremmo potuto cambiare in corsa per risolvere il problema, ma la risposta era sempre e solo ” non mi piaccio” che qualche volta cambiava con ” sono brutta”! La mamma che cercava di tranquillizzarla, dicendo, dici cosa vuoi e loro lo realizzeranno, sono qui per questo! Ma lei continuava nella sua nenia depressiva e noi che cominciavamo ad agitarci (cercando di mantenere la calma).

Il fotografo allora cercò di portare in terrazza la sposa, cosi da iniziare il suo lavoro, tanto lei era pronta e in più cominciavano ad arrivare notizie sull’arrivo degli invitati, lo sposo e le autorità preposte per la cerimonia civile. Quindi la tensione saliva perchè adesso si era inserito anche il fattore “tempo“.

Ma la sposa non voleva saperne. Addirittura cominciò a piangere (cosa che a me non preoccupava perchè sapevo bene la resa del mio lavoro), ma lì la madre diede il tocco finale con il classico “si scioglie il trucco”.

BUONDIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO….le lacrime uscivano a fiumi e ci volle TUTTA la mia pazienza e sangue freddo per non rendere la sposa orfana all’istante!!!!

Guardai il fotografo, in silenzio adorante, per un aiuto in extremis e lui, sfoderando tutto il suo fascino, tranquillizzò la sposa dicendole che qualsiasi cosa fosse, lui l’avrebbe fatta venire bellissima nelle foto comunque. Cosi lei riuscì a  dire cosa la facesse sentire brutta. Indovinate un pò? Le cigliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!

Dopo tutto quel tempo, il problema erano le ciglia! Perchè non ci si vedeva e quindi si sentiva brutta, ma non aveva il coraggio di dire togliamole. Bhe, non lo disse lei, ma lo feci io!

Le tolsi le ciglia a banda che aveva scelto precedentemente, le sistemai il trucco e lei fu un pò più tranquilla. Iniziò a scattare le foto in terrazza, con una vista mozzafiato sul mare e gli invitati che ormai erano quasi arrivati tutti. Lo sposo era impaziente, pensando fosse stato un ripensamento della sposa a volerlo sposare.

Mentre lei scattava, io sistemai le mie cose e poi salutai per andare via.

Nel guadagnare l’uscita, dovetti  attraversare le varie terrazze, passando tra gli ospiti e ritrovandomi lo sposo che mi fissava come a dirmi “ma scende sicuro o c’ha ripensato ?”

…e io, che gli feci un sorriso rassicurante e gli dissi semplicemente … E’ BELLISSIMA!

Lui annuì con il capo e riprese colorito!